LENTI PROGRESSIVE
Centratura e Montaggio
SCELTA DELLA MONTATURA
Per un completo utilizzo dei campi visivi per lontano e per vicino, è importante scegliere una montatura che abbia un’altezza adeguata alla lunghezza del canale di progressione e che abbia una distanza minima tra il centro pupillare e il bordo superiore tale da potere utilizzare completamente la zona di visione per lontano.
DISTANZA INTERPUPILLARE
È consigliabile utilizzare un interpupillometro a riflessione corneale tarato all’infinito e riportare le due semidistanze. Per una rilevazione dei centri pupillari per lontano ci si deve posizionare frontalmente al portatore con la linea di sguardo alla stessa altezza e indicare sui filtri di presentazione l’altezza dai fori pupillari al bordo della montatura.
METODO DI MONTAGGIO
Le lenti progressive devono essere centrate posizionando la croce di montaggio, marcata sulla superficie esterna, in corrispondenza con il centro pupillare in visione all’infinito (non più alta, non più bassa). A montaggio ultimato, prima di eliminare le tracciature con alcool o acetone (secondo del tipo di materiale), va verificata la corretta posizione della croce di riferimento sulla pupilla del portatore.

LENTI ASFERICHE
Per un corretto montaggio delle lenti asferiche è necessario posizionare il loro centro ottico 4 mm circa sotto il centro pupillare, rispettando in orizzontale le semidistanze interpupillari. Questa regola è valida per una normale inclinazione pantoscopica del frontale di
ca 8°. Infatti il decentramento verso il basso viene calcolato in 1mm ogni 2° di inclinazione del frontale. Sulle lenti asferiche non è possibile realizzare un decentramento in mm, ma solo in diottrie prismatiche (da richiedere al momento dell’ordine).
N.B. Nei casi in cui viene richiesta una lavorazione precalibrata con lenti asferiche, bisogna considerare il necessario abbassamento del centro ottico prima di effettuare il contorno della dima sull’apposito modulo.

LENTI BIFOCALI (centro ottici del vicino)
Se si guarda attraverso il segmento di una lente bifocale, l’asse visivo passa, in ogni caso, attraverso una porzione periferica (eccentrica) della lente per lontano e subisce quindi un “effetto prismatico” (decentramento).
Questo effetto provoca quindi uno spostamento del Centro Ottico del segmento, in funzione del potere per lontano, che può collocarsi anche al di fuori del segmento stesso. Nelle lenti toriche , il cilindro ed il suo asse influenzano i valori dello spostamento.